Arriva un’altra mamma tra le nostre campionesse. Rosalba Forciniti, la ragazza “cattiva” del judo che alle Olimpiadi di Londra ha conquistato la medaglia di bronzo, tra pochi giorni diventerà mamma per la prima volta. Già fa sapere che una volta partorito sarà subito in gara perché vuole le Olimpiadi di Rio con l’obiettivo di essere tra le protagoniste.

Rosalba, com’è stato scoprire di aspettare un figlio?
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«Tanto per cominciare questa gravidanza è arrivata all’improvviso: non l’avevo assolutamente pianificata. Infatti, ho scoperto di essere incinta mentre mi allenavo per gli Europei. All’inizio ero preoccupata, poi è andato tutto bene anche grazie al mio allenatore che mi ha molto tranquillizzata per quanto riguardava gli impegni sportivi».

Quando ha smesso di combattere e allenarsi?

«L’ultima gara l’ho disputata il 20 marzoe il mese successivo ho saputo di essere incinta. Il mio sport è duro e bisogna stare attente. Poi ho avuto un piccolo distacco di placenta e sono dovuta rimanere a riposo».

Come pensa di organizzare la sua vita di atleta una volta con la bambina?

«Non lo so ancora bene, vivo molto alla giornata e mi affido molto alle mie sensazioni. So solo che sarà una cosa meravigliosa».

Atleta e mamma contemporaneamente. Pensa che ci saranno difficoltà nel conciliare le due cose?

«Sicuramente ci saranno delle difficoltà ma imparerò ad organizzarmi. Mi aiuterà la mia famiglia, a cui sono legatissima, ma anche il mio compagno che è veramente una persona speciale e aspetta con ansia l’arrivo di nostra figlia. Tutto dipende da come sarà l’allattamento, se deciderò di allattarla io, come spero, allora per i primi quattro mesi non potrò allenarmi. In ogni caso porterò sempre con me mia figlia sia nei ritiri che in gara, perché lei è la mia priorità».

Che nome ha scelto per la bimba?

«Io e il mio compagno abbiamo deciso di chiamare nostra figlia Alida. È il nome di una zia ma, soprattutto, è la traduzione dal tedesco significa nobile guerriera. E considerando anche il mio sport penso proprio che il nome sia adatto».

Rosalba, ha pensato a come cambierà la sua vita?

«Penso che dormirò di meno e sarò più stanca. Però voglio vivere questa esperienza a modo mio. Sono abituata ai sacrifici, alle strade tortuose e mia figlia sarà sicuramente la mia marcia in più».

Quanto si sente cambiata?

«Fisicamente tantissimo e questa era la mia grande paura. Però mi piaccio anche così. Di testa sono cambiata di più, faccio pensieri che non avrei creduto di fare prima come organizzare una vacanza in tre o tornare a casa in tre. Poi ci sono le paure, come ad esempio non riuscire ad essere una brava mamma come lo è stata la mia».

Nell’ambiente sportivo come è stata vista la sua gravidanza?

«Chi era invidioso dei miei risultati è contento perché mi sono tolta di torno; chi mi vuole bene è contento lo stesso».

Come immagina sua figlia e che cosa le vuole augurare?

«Le auguro di diventare una ballerina di danza classica o una ginnastica. Insomma, la vedo il contrario di me, tutta delicata e dai modi dolci e poi dovrà assomigliare al suo papà Andrea».